Ron Mueck is an artist who broke every scheme: his art does not go unnoticed. His subjects are people who are ordinary: just increase or decrease their height to get a body that breaks into the art world with the force of a physical presence, objective, without allegory or imitations of life. In fact, although they are imbued with life and static properties.
Cattelan surprises for the attitudes and positions dei suoi personaggi, Mueck per le dimensioni.
Lo stupore è però controbilanciato dal fatto di trovarsi di fronte a sculture assolutamente “normali” come normali sono i nostri corpi. Mi vengono in mente i corpi pietrificati ritrovati negli scavi di Pompei e di Ercolano. Anche in quei casi ci troviamo di fronte a corpi inanimati ma assolutamente reali. Una sorta di congelamento dell’attimo, dell’istante in cui i corpi sono stati colti dalla morte.
Quelli sono calchi di corpi reali, mentre i corpi di Mueck sono fittizi ma abitano la realtà con maggiore vigore. Sono semplicemente più reali del reale.
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